1° incontro – Rifiuti Solidi Urbani e Rifiuti Speciali – Il riciclo e la generazione di Materia Prima Seconda

Economia Circolare e Industria 4.0
Lunedì | 21 ottobre 2019
14:30 | 16:30 
ITIS G.Marconi Forlì – Viale della Libertà, 14
 

3° Ciclo di incontri “Sviluppo Sostenibile. Verso l’Economia Circolare”

in collegamento con il FESTIVAL DELLA CULTURA TECNICA VI EDIZIONE di BOLOGNA
DAL 17 OTTOBRE AL 18 DICEMBRE 2019

Programma
• 14,30 registrazione
• 14,45 inizio incontro
• 16,30 conclusione 

Relatori
Irma Lupica – ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
M. Concetta Peronace – ARPAE – Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell’Emilia-Romagna
Andrea Bertozzi – ALEA Ambiente – Società in house di 13 comuni della Provincia Forlì – Cesena

Locandina Ciclo di incontri dal titolo: “Sviluppo Sostenibile - Verso l’Economia Circolare”

Locandina 1° incontro

Gli incontri, aperti a tutti i cittadini, sono particolarmente rivolto a insegnanti, studenti e imprese.
Gli incontri fanno parte del programma del Festival della Cultura Tecnica 2019 e sono rivolti, in particolare, a studenti
e a docenti della scuola secondaria di secondo grado.
La tematica è coerente con le priorità del Piano Nazionale di formazione docenti 2016_19.
Sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Per informazioni: info@nuovaciviltadellemacchine.it oppure telefonare al: 3356372677

L’obbiettivo dell’incontro è quello di dare conto della complessità dell’intero mondo della produzione dei rifiuti. Per essere più consapevoli di quel che avviene nelle nostre case e di quel che avviene nei luoghi di lavoro e della esigenza del dover andare a ricomporre una visione integrata sulla riduzione e riciclo dei rifiuti.
Quali obbiettivi da raggiungere e come. Valutazioni inerenti lo stato di attuazione, le criticità da affrontare e le iniziative necessarie per cercare di rimuoverle / superarle.
Capire quale traiettoria stiamo percorrendo e cosa sta succedendo a livello europeo, nazionale, regionale e sul nostro territorio.

Nota introduttiva
Dal 4 luglio 2018 è entrata in vigore la nuova direttiva europea sull’Economia Circolare. Un testo denominato “pacchetto economia circolare” che va a modificare le 4 direttive pre-esistenti. Tra i nuovi obiettivi, è previsto il riciclaggio (NB non è la quota di raccolta differenziata ma quello che viene effettivamente avviato a riciclo) entro il 2025 per almeno il 55% dei rifiuti urbani (60% entro il 2030 e 65% entro il 2035), mentre si frena lo smaltimento in discarica (fino a un massimo del 10% entro il 2035). I rifiuti tessili e i rifiuti pericolosi delle famiglie dovranno essere raccolti separatamente dal 2025, mentre dal 2024 i rifiuti biodegradabili dovranno essere raccolti
separatamente o riciclati a casa attraverso il compostaggio.
Il quadro è in realtà molto più ampio. Il pacchetto è focalizzato sui rifiuti solidi urbani (nel 2017 in Italia la produzione di rifiuti urbani, abbastanza stabile nel tempo, è stata di 29,6 milioni di tonnellate). Ma non va dimenticata la ben più ampia produzione di rifiuti speciali (nel 2017 in Italia la produzione di rifiuti speciali, in lieve crescita, si è attestata a 138.9 milioni di tonnellate). Nella narrazione corrente non è particolarmente evidenziato che i rifiuti solidi urbani sono circa il 18% dei rifiuti che complessivamente vengono prodotti nel
nostro paese. Da dove derivano questi rifiuti speciali? Una voce particolare è quella del settore “costruzioni e demolizioni” che vale il 40,4% di tutti i rifiuti speciali. Altra voce è quella dei Rifiuti Speciali Pericolosi che ammonta a circa il 7% e che richiede una speciale attenzione. Circa un restante 53%, che ammonta a oltre 73 milioni di tonnellate, fa parte dei rifiuti dell’economia circolare di cui bisogna tener conto.

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